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Chiusura estiva del Centro studi movimenti

Centro Studi Movimenti -

Il Centro studi movimenti, con la sua biblioteca, il suo archivio e la sala studio, chiuderà (per le meritate vacanze!) da Martedì 10 Luglio a Venerdì 31 Agosto 2018. Il prestito dei libri, dunque, è sospeso.

Da Lunedì 3 Settembre 2018 si ritorna agli orari consueti.

Buona estate

Parma, 19 giugno 2018

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Il 68 in città – Visita guidata 6 giugno 2018

Centro Studi Movimenti -

Mercoledì 6 Giugno 2018, ore 21

Ritrovo davanti al Palazzo centrale dell’Università – Strada dell’Università, Parma

Racconti di Margherita Becchetti, William Gambetta e Ilaria La Fata

A cura del Centro studi movimenti
In collaborazione con Rete regionale degli Istituti della Resistenza in Emilia Romagna nell’ambito del progetto Il 68 lungo la via Emilia
Con il sostegno della Regione Emilia-Romagna
Con il patrocinio del Comune di Parma

La visita ripercorrerà alcuni luoghi significativi della contestazione giovanile: dal Palazzo dell’Università, dove, con le occupazioni dell’aprile 68, prese avvio la protesta studentesca in città, a piazza Garibaldi, da via Maestri (dove più volte venne contestata la sede del Movimento sociale italiano) a piazza Duomo (dove verrà raccontata l’occupazione della Cattedrale del settembre) e, infine, al Teatro Regio, dove si ripercorreranno le ragioni della contestazione della stagione lirica del dicembre.
Info: [email protected]

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Bando per proposte di corsi d’insegnamento LUSC 2018-2019

Centro Studi Movimenti -

Avviato nel settembre 2015, il progetto della Libera Università del Sapere Critico di Parma ha riscosso un vasto interesse. Gli studenti che hanno frequentato i corsi proposti negli ultimi tre anni si sono confrontati con discipline e tematiche differenti e, soprattutto, hanno dato vita a una piccola comunità di studio.

In vista del quarto anno di attività didattica − che si aprirà nel settembre 2018 e terminerà nel giugno 2019 − il Centro studi movimenti di Parma invita ricercatori, docenti e studiosi ad avanzare proposte per corsi d’insegnamento. Poiché ne verranno attivati non più di otto, le proposte saranno selezionate da una commissione composta da ricercatori e insegnanti del Centro, che le valuteranno tenendo conto dei seguenti elementi:
1) adesione alle linee guida della Lusc e partecipazione all’attività del Centro;
2) curriculum studiorum;
3) elementi costitutivi della proposta di corso (a. metodologia nella didattica; b. aderenza al progetto didattico della Lusc).

Le proposte dovranno essere corredate di:
1) presentazione del corso con indicazione del docente o dei docenti, titolo (ed eventuale sottotitolo), sintesi degli argomenti trattati e degli obiettivi didattici, descrizione delle metodologie didattiche, numero di lezioni (min. 4000, max. 5000 caratteri);
2) bibliografia minima di riferimento;
3) curriculum vitae et studiorum, con elenco di eventuali pubblicazioni di ciascun docente coinvolto nel corso.

La documentazione dovrà pervenire entro il 15 giugno 2018, tramite posta elettronica, all’indirizzo mail [email protected]
Per informazioni scrivere a [email protected]

Centro studi movimenti
Parma, 22 maggio 2018

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Jacques Lacan e il buco del sapere – Sabato 26 Maggio 2018

Centro Studi Movimenti -

Sabato 26 Maggio 2018, ore 18:30

Enolibreria Chourmo – Via Imbriani, 56 Parma

 

Nell’ambito della rassegna “Critica del presente” organizzata dal Centro studi movimenti e dalla Enolibreria Chourmo presentazione del libro Jacques Lacan e il buco del sapere. Psicoanalisi, scienza, ermeneutica.

L’autore Luigi Clemente ne discute con Pietro Bianchi e Alessandro Siciliano.

Nel corso degli anni Sessanta si consuma in Francia un aspro confronto tra Jacques Lacan e Paul Ricœur sul significato della rivoluzione freudiana rispetto alla tradizione filosofica: continuità o discontinuità? Rinnovamento o rottura? Una discussione che non rappresenta un capitolo secondario dell’insegnamento lacaniano. Sebbene oscurata da costanti quanto fuorvianti pseudo-dibattiti sulla (presunta) filosofia di Lacan, si tratta probabilmente dell’unica circostanza che abbia visto lo psicoanalista parigino direttamente impegnato in un faccia a faccia con un filosofo della propria epoca.
Jacques Lacan e il buco del sapere ne chiarisce le ragioni di fondo, ricostruendone la genesi, gli sviluppi e le conseguenze di lungo periodo, fino a cogliervi il nucleo proprio dell’antifilosofia lacaniana: la denuncia della tentazione, condivisa da analisti e filosofi, di trasformare la pratica analitica in pratica ermeneutica. Quelle che emergono sono questioni decisive riguardanti il complesso rapporto tra psicoanalisi e filosofia, la loro stessa tenuta nello scacchiere ideologico contemporaneo, segnato dal trionfo della religione e dalla disastrosa convergenza di terapie brevi e ricerca di saggezza.

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68 Digitale – 18 e 31 Maggio 2018

Centro Studi Movimenti -

Presentazione del progetto di digitalizzazione dei documenti conservati presso il Centro studi movimenti, a cura della Cooperativa La Bula – Digitarlo

 

Venerdì 18 maggio 2018, ore 21.00 – Piazzale Inzani – Parma

’68 digitale ‒ Alla conquista dei diritti

Letture e immagini dall’archivio del Centro studi movimenti

Racconti di Ilaria La Fata – Letture di Agnese Scotti – Interventi musicali di Francesco Pelosi

 

Giovedì 31 giugno 2018, ore 21.00 – Piazzale Inzani – Parma

’68 digitale ‒ La protesta giovanile

Letture e immagini dall’archivio del Centro studi movimenti

Racconti di William Gambetta – Letture di Beatrice Baruffini – Interventi musicali di Francesco Pelosi

 

Nato da una collaborazione tra Cooperativa sociale La Bula e Centro studi movimenti, il progetto ’68 digitale si sta avviando verso la sua fase conclusiva e sarà presentato alla città con due iniziative pubbliche. Con il sostegno finanziario della Fondazione Cariparma e con il patrocinio del Comune di Parma, sono ora consultabili sul catalogo Opac della rete delle Biblioteche provinciali oltre 7 mila documenti del “lungo Sessantotto”. Sono stati digitalizzati oltre 600 manifesti (dalle locandine del Festival internazionale del teatro universitario alla propaganda di partiti e collettivi di studenti, lavoratori e donne, prodotti tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta) e circa 6.500 fotografie di assemblee, cortei e scioperi provenienti dall’archivio del “Quotidiano dei lavoratori” (un giornale pubblicato tra il 1974 e il 1982 vicino alla contestazione giovanile). Sono queste immagini di vario tipo che testimoniano l’intensa stagione di mobilitazione a Parma e sull’intero territorio nazionale, dal nord al sud Italia, dalle principali metropoli alle città più piccole. In oltre un anno di lavoro, questo patrimonio straordinario è stato schedato dai ricercatori del Centro studi movimenti e digitalizzato poi dai ragazzi di Digitarlo, quindi pubblicato sul Sistema Opac. Un contributo, quello della bottega digitale della bula, che ha anche un significato simbolico: sono proprio quelle persone “liberate”, sulla scia di quella stagione di contestazione, a restituire a tutta la cittadinanza la possibilità di fruire di quei documenti.

 

A cura di Centro studi movimenti, Cooperativa La Bula – Digitarlo e Archivio “Marco Pezzi” di Bologna

Con il sostegno di Fondazione Cariparma e il patrocinio di Comune di Parma

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Il socialismo venezuelano – Mercoledì 16 Maggio 2018

Centro Studi Movimenti -

Mercoledì 16 Maggio 2018, ore 19:30

Chourmo EnoLibreria – Via Imbriani 56, Parma

Il socialismo venezuelano. Come è nato, cosa è stato, quale futuro

Discussione a partire dal libro di Stefano Boni Il Poder Popular nel Venezuela socialista del ventunesimo secolo.

Politici, mediatori, assemblee e cittadini (Editpress, 2017)

Dialogano con l’autore Tifany Bernuzzi (Centro Studi Movimenti) e Diego Melegari (Centro Studi Movimenti)

A cura di Centro studi movimenti e Enolibreria Chourmo

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Prigionieri del fuori – Presentazione Mercoledì 2 Maggio 2018

Centro Studi Movimenti -

Mercoledì 2 Maggio 2018, ore 18

Consorzio Solidarietà Sociale

Via Cavagnari, 3 – Parma

Presentazione del libro Prigionieri del fuori. Ordine neoliberale e migrazioni (BFS-Centro studi movimenti, Pisa 2018)

Insieme ai curatori Marco Adorni e Fabrizio Capoccetti dialogheranno alcuni autori

Su che cosa si regge la narrazione pubblica sull’immigrazione? Da dove nasce l’ottusa e strumentale contrapposizione tra la figura del migrante invasore e quella del migrante vittima o del migrante risorsa? Che cosa fa sì che mentre ci si confronta con il tema dell’immigrazione non si riesca a coglierne lo sfondo, cioè l’azione deterritorializzante e performante del capitalismo neoliberale?

Guarda la scheda del libro

Info: [email protected]

 

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UNA BELLA GIORNATA AL VARALLI

Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi -

Ieri, 16 aprile 2018, la consegna dell’attestato di maturità turistica Honoris causa a Claudio Varalli ha segnato un altro piccolo passo nel consolidamento della memoria e ha anche, come dire, messo a posto un po’ le cose. La cerimonia di ieri è stata bella perché sincera e non formale. I professori coinvolti sono stati molto bravi e anche la preside ha svolto un discorso molto importante che ha raggiunto i ragazzi. I quali sono stati attenti e hanno seguito con interesse. Potrebbe sembrare poco, accontentarsi di un piccolo risultato, ma di questi tempi è invece molto. Quando è nata l’Associazione Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, nel 2000, ci siamo posti l’obiettivo di dare il massimo della divulgazione della storia dei nostri due compagni inserita nel racconto del clima politico di quegli anni, con l’intento di fare capire quale forza impetuosa avevano le lotte di quegli anni e il loro valore etico, oltre che politico e sociale. Abbiamo dato una spinta decisiva alla conclusione della procedura di intitolazione ufficiale a Varalli della scuola che frequentava, siamo riusciti a fare riconoscere come luogo ufficiale del Comune il giardinetto di piazza Santo Stefano che accoglie il monumento e da dicembre la nuova stele. Siamo contenti di quanto fatto in questi anni, ma siamo anche consapevoli che il quadro sociale e politico in cui viviamo non incoraggia ottimismo. Però pensiamo che anche i piccoli semi gettati possano alla lunga dare frutti. Non ci resta che confermare giorno dopo giorno la volontà di testimoniare l’importanza dei valori di libertà e uguaglianza per i quali Varalli e Zibecchi hanno combattuto e per i quali hanno dato la vita. Oggi l’antifascismo, l’antirazzismo, la proposta di una società giusta, fatta di uguali che hanno tutti le stesse opportunità, dove tutti possono studiare e trovare lavoro sono temi di grande attualità e soprattutto di urgenza. Ogni persona in più che capisce l’importanza di questi valori e li porta nella sua vita di tutti i giorni e nel suo impegno è un tassello nella costruzione di quella società che i due ragazzi volevano.   Associazione Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi

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foto M. Forlivesi

UNA BELLA GIORNATA AL VARALLI

Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi -

Ieri, 16 aprile 2018, la consegna dell’attestato di maturità turistica Honoris causa a Claudio Varalli ha segnato un altro piccolo passo nel consolidamento della memoria e ha anche, come dire, messo a posto un po’ le cose. La cerimonia di ieri è stata bella perché sincera e non formale. I professori coinvolti sono stati molto bravi e anche la preside ha svolto un discorso molto importante che ha raggiunto i ragazzi. I quali sono stati attenti e hanno seguito con interesse. Potrebbe sembrare poco, accontentarsi di un piccolo risultato, ma di questi tempi è invece molto. Quando è nata l’Associazione Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, nel 2000, ci siamo posti l’obiettivo di dare il massimo della divulgazione della storia dei nostri due compagni inserita nel racconto del clima politico di quegli anni, con l’intento di fare capire quale forza impetuosa avevano le lotte di quegli anni e il loro valore etico, oltre che politico e sociale. Abbiamo dato una spinta decisiva alla conclusione della procedura di intitolazione ufficiale a Varalli della scuola che frequentava, siamo riusciti a fare riconoscere come luogo ufficiale del Comune il giardinetto di piazza Santo Stefano che accoglie il monumento e da dicembre la nuova stele. Siamo contenti di quanto fatto in questi anni, ma siamo anche consapevoli che il quadro sociale e politico in cui viviamo non incoraggia ottimismo. Però pensiamo che anche i piccoli semi gettati possano alla lunga dare frutti. Non ci resta che confermare giorno dopo giorno la volontà di testimoniare l’importanza dei valori di libertà e uguaglianza per i quali Varalli e Zibecchi hanno combattuto e per i quali hanno dato la vita. Oggi l’antifascismo, l’antirazzismo, la proposta di una società giusta, fatta di uguali che hanno tutti le stesse opportunità, dove tutti possono studiare e trovare lavoro sono temi di grande attualità e soprattutto di urgenza. Ogni persona in più che capisce l’importanza di questi valori e li porta nella sua vita di tutti i giorni e nel suo impegno è un tassello nella costruzione di quella società che i due ragazzi volevano.   Associazione Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi

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Una storia difficile. Guerra e Resistenza nel Medesanese – 29 aprile 2018

Centro Studi Movimenti -

Domenica 29 aprile 2018, ore 16:00

Foro civico di Varano Marchesi (Parma)

 

Presentazione del libro di Michela Cerocchi

Una storia difficile. Guerra e Resistenza nel Medesanese, 1943-1945

 

Dialogheranno con l’autrice Aldo Montermini (presidente dell’Anpi provinciale) e Ilaria La Fata (Centro studi movimenti).

A cura di Comune di Medesano, Anpi di Medesano e Centro studi movimenti

Info: [email protected]

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La Resistenza difficile – Sabato 28 aprile 2018

Centro Studi Movimenti -

Sabato 28 aprile 2018, ore 17.00

Auditorium Casa Matteo Bagnaresi (via Saragat 33/a)

Presentazione del libro di Santo Peli, La Resistenza difficile (Bfs-Centro studio movimenti, 2018)

Dialogheranno con l’autore Claudio Silingardi (Istituto nazionale “F. Parri”) e Ilaria La Fata (Centro studi movimenti)

Nel comune senso storico, continuano a circolare incrostazioni retoriche che alimentano una memoria unanimistica della resistenza, nonostante la storiografia abbia da tempo iniziato a sottoporre miti e certezze ad un’opera di verifica. Censure, rimozione di momenti ritenuti imbarazzanti o disdicevoli rispetto ad una versione altisonante ed eroicistica, hanno finito per togliere comprensibilità e fascino al periodo di storia nazionale più ricco di protagonismo popolare, di drammi collettivi, di difficili scelte individuali, a volte eticamente e intellettualmente motivate, spesso solo necessitate dalle tumultuose circostanze. Opporsi al revisionismo liquidatorio è possibile solo attraverso una maggior consapevolezza delle contraddizioni e delle lacerazioni vissute dai resistenti, attraverso l’analisi delle difficoltà, soggettive ed oggettive, del resistere, per poterne apprezzare fino in fondo, perché no, anche l’epicità. Ripubblicato a distanza di anni dalla prima edizione, il volume contribuisce a valorizzare i momenti alti, senza però espellere le ambiguità, le debolezze, i coni d’ombra, le fratture interne che segnano il percorso della Resistenza. Il farsi della resistenza è un lungo e travagliato lavorio di distillazione, che mette a dura prova scelte collettive e vocazioni individuali, non sempre rettilinee, non sempre irreversibili. Ma che senso avrebbe continuare a rimuovere la tortuosità, i “costi di formazione”, le mutazioni intervenute nel farsi della resistenza, come se si trattasse di pagine vergognose, o indicibili?

A cura di Centro studi movimenti e Fondazione Matteo Bagnaresi onlus

Info: [email protected]

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Sangue sulla neve – Presentazione 21 aprile 2018

Centro Studi Movimenti -

Sabato 21 Aprile 2018, ore 17:00

Biblioteca comunale “Daniela Mazza”

Via Volontari del Sangue 6 (Polo scalastico), Lesignano de’ Bagni (Parma)

 

In occasione del 73° anniversario del 25 Aprile, il Comune di Lesignano de’ Bagni organizza la presentazione del libro di Marco Severo

Sangue sulla neve. L’uccisione del partigiano Ernesto Pelagatti. Lesignano de’ Bagni 1944

Guarda la scheda del libro

 

A cura del Comune di Lesignano de’ Bagni e della sezione Anpi di Lesignano de’ Bagni

In collaborazione con il Centro studi movimenti

 

Info: Ufficio cultura, 0521.850213

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Foucault – Presentazione Venerdì 27 Aprile 2018

Centro Studi Movimenti -

Venerdì 27 Aprile 2018 – ore 18:30

Chourmo Enolibreria – Via Imbriani 56, Parma

Nell’ambito della rassegna “Critica del presente”, organizzata dal Centro Studi Movimenti e dalla libreria Chourmo, presentazione del libro Foucault (Carocci 2017).

Gli autori Manlio Iofrida e Diego Melegari dialogano con Emanuele Leonardi e Simone Pallai

Il volume presenta un’ampia e sistematica analisi dell’opera di Michel Foucault e tiene conto del gran numero di inediti che dal 1984 a oggi sono stati via via pubblicati: in questo senso, si tratta delle più completa ricostruzione complessiva del pensiero del filosofo francese disponibile, che può valere sia come un’introduzione che come approfondimento scientifico e storico-filosofico delle sue più importanti tematiche.

Manlio Iofrida è docente di Storia della filosofia francese contemporanea all’Università di Bologna. Dirige il gruppo di ricerca di Officine Filosofiche.

Diego Melegari, insegnante di scuola secondaria superiore, è autore di saggi sulla filosofia francese contemporanea, sul marxismo novecentesco e sulle interpretazioni del populismo. È membro del Centro Studi Movimenti di Parma.

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Piccoli passi resistenti – 21 aprile 2018

Centro Studi Movimenti -

Sabato 21 aprile 2018, ore 15.00

Ritrovo Piazza della Pace (monumento al Partigiano), Parma

Visita guidata a cura di Margherita Becchetti e Michela Cerocchi (Centro studi movimenti)

Cosa significa esser stato partigiano o partigiana? Chi erano? Cosa hanno fatto? E a Parma come si muovevano, dove si nascondevano a tedeschi e fascisti? Cosa vuol dire lottare per la libertà? Qual è la libertà che prima non c’era? Come s’è messa insieme questa società in cui viviamo? I bambini e le bambine hanno sempre tante domande. Tenteremo di rispondere loro camminando per le strade del centro, raccontando loro la storia della Resistenza, mostrando loro la città di tanto tempo fa, accompagnandoli alla scoperta di segni che, sempre più, diventano invisibili nel nostro tempo sospeso.

La visita guidata è gratuita; è gradita la prenotazione.

A cura del Centro studi movimenti

Info e prenotazioni: [email protected]

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14 aprile 2018 - LA BANALITA' DEL MALE

Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi -

sabato 14 aprile dalle ore 9:30 alle ore 17:30
Milano Palazzo Reale Sala Conferenze
Convegno antifascista 
Fascismo e razzismo non sono opinioni, sono un crimine.
Dibattiti:
  • Le nuove facce del neofascismo e del razzismo
  • Le nuove destre e la fabbrica del consenso
  • Immigrazione, stereotipi, razzismo, la costruzione di un capro espiatorio
  • Lega e fascisti: declinazione italiana della destra xenofoba europea
  • Costruzione patriarcale della razza
  • Il sistema di ordinaria discriminazione
  • Strategie comunicative e consenso
     

INTERVENGONO: Giorgio Galli, Gabriele Proglio, Daniela Padoan, Pap Khouma, Giuseppe Mazza, Vermi di Rouge

In collaborazione con "Milano in Comune"
Media partner: Radio Popolare

 

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