italia spezzata

PER UN COORDINAMENTO PROVINCIALE SULL'AUTONOMIA DIFFERENZIATA 

Con un specifico dispositivo votato lo scorso 22 luglio la nostra associazione ha  deciso di chiedere ai singoli, ai gruppi, alle associazioni, alle forze politiche, sindacali e sociali interessate di proporre la costruzione di un percorso unitario per una necessaria campagna di informazione e di contrasto alla sciagurata ipotesi di secessionismo rappresentato dalla cosiddetta “autonomia differenziata”. Una richiesta avanzata soprattutto, ma non solo, dalle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. In questo periodo l’attuale governo sta completando tale sciagurato obiettivo con un percorso istituzionale molto discutibile.

Infatti sostiene, come ha dichiarato l’attuale presidente del Consiglio rispondendo a una interrogazione parlamentare, la tesi che il parlamento ha solo il potere di “presa d’atto” delle pre-intese stipulate con le regioni interessate. Ovviamente e fortunatamente diversi esperti costituzionali, tra questi il prof. Villoni, hanno sottolineato la incostituzionalità di tale percorso (vedi articolo del “Il Manifesto” del 25 luglio scorso che ha per titolo: “Secessione dei ricchi. Conte smentisce Fico e aiuta la Lega”).

Reputiamo che l’unità del Paese non può essere messa in discussione. Di fronte a ciò tutti i democratici non possono essere indifferenti o silenti. È necessario a nostro avviso unire le pratiche e gli sforzi per scongiurare tale pericolo per la nostra Repubblica.

L’associazione MEMORIA IN MOVIMENTO propone quindi a quanti concordano sulla necessità di fermare tale “secessione” (vedi l’intervista del prof. Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale, pubblicata lo scorso 27 luglio https://www.firstonline.info/cassese-autonomia-questo-e-secessionismo-la-spesa-crescera/ ) un incontro per discutere come costruire e mettere in piedi un coordinamento provinciale che sia in grado di iniziare, coordinare e organizzare una specifica campagna di informazione e di contrasto.

A nostro avviso tale coordinamento deve porsi anche e soprattutto l’obiettivo di stimolare la nascita nei comuni della nostra provincia di comitati di scopo aperti, unitari e il più possibile inclusivi contro tale ipotesi.

Sappiamo bene e ne siamo coscienti che il periodo estivo non aiuta e quindi presumibilmente sarà possibile vederci e discutere fisicamente in modo collegiale solo il prossimo mese di settembre. Ciò nonostante per chi vuole ed è disponibile a iniziare il confronto ci dichiariamo sin da ora disponibili. Infine se concordi con tale proposta saremo lieti se vorrai condividere la nostra lettera con i tuoi amici, colleghi e contatti vari che reputi interessati alla proposta da noi avanzata.

In attesa di un riscontro positivo Vi inviamo i nostri fraterni saluti.

 

Salerno, 29/07/2019                                          

Per l’associazione

                                                                            Angelo Orientale