NESSUNA GUERRA

LA PACE PER VIVERE

LA LOTTA PER CAMBIARE

 

Alle Associazioni, gruppi, collettivi;

Alle associazioni e Comunità cattoliche e di altre Fedi;

Alle segreterie delle OOSS;

Anpi;

Circoli Arci;

Collettivo Assalto al Cielo;

Riff Raff;

Collettivi e organizzazione Studentesche;

Comunità Campana Palestinese;

Alle segreterie provinciali:

Art. 1;

Partito Comunista Italiano;

Partito della Rifondazione Comunista;

Potere al popolo;

Sinistra Anticapitalista;

Sinistra Italiana.

 

 

Il nuovo anno purtroppo si è caratterizzato  per un ulteriore innalzamento dei venti di guerra. Popoli, come quello Palestinese e quello Curdo, quotidianamente nell’indifferenza generale, di fatto con una complicità internazionale, continuano ad essere massacrati. La crisi libica si è aggravata, la guerra in Siria continua a mietere vittime e lo stesso territorio siriano è spartito dai vari “giochini” messe in atto dalle grandi potenze Russia compresa.  Il sud America è ancora oggi, ma sempre di più, il giardino di casa degli Stati Uniti che in maniera spudorata mette in discussione libere elezioni organizzando colpi di stato o facendo incarcerare, per evitare che  possano candidarsi, probabili eletti alla massima carica del proprio paese. Migliaia di militari italiani sono dislocati soprattutto nelle aree di maggiore crisi (Libano, Iraq, Afganistan solo per citare qualcuna di essa).

Con “l’operazione dell’assassinio” del generale iraniano Soleimani, dettata solo da ragioni politiche interne (tra un anno si voterà in USA per la carica di presidente e c’è una procedura di impeachment per Trump in itinere)  si è gettato ulteriore benzina sul fuoco dell’intera area del Medio Oriente. A nostro (personale)  parere le dichiarazioni e le reazioni ufficiali del governo italiano di fronte a questa crisi spaventosa, aggravata anche dalle minacce lanciate dai soliti twitter del  presidente americano di colpire i siti culturali, cosa per altro vietato dalle norme internazionali, sono a dir poco imbarazzanti e vuote di contenuti (solo per usare un eufemismo). Nei fatti abbiamo un governo del tutto inadeguato e questa spaventosa crisi internazionale ha messo, ancora una volta, “a nudo il Re”. Ora però, indipendentemente dalle analisi, anche diversificate, che ognuno di noi può fare abbiamo un obiettivo comune: LA PACE INNANZITUTTO.

 Per questo, l’associazione Memoria in Movimento, che solo pochi mesi fa, 27/09/2019, con una specifica iniziativa “La loro guerra distrugge quello che alla loro pace è sopravvissuto” ha provato a mettere al centro della discussione la necessità di riprendere l’iniziativa e la buona abitudine di analizzare uno dei temi che ha da sempre caratterizzato la sinistra sin dalla sua nascita: le questioni della pace e gli sviluppi internazionali,  vi invita ad un incontro/riunione aperta per capire se ci sono le condizioni e le volontà politiche a organizzare una manifestazione pubblica sia nella nostra città capoluogo sia nei centri della provincia.

Il “popolo della pace” non può tacere, il “popolo della pace” non può essere invisibile o inattivo e/o assente. L’appuntamento è alle ore 17,30 di sabato 11/01/2020 a Salerno presso il circolo Arci Marea, Via Davide Galdi, 10 (https://goo.gl/maps/qyzarmRu9X7sSbRRA ). Riteniamo inutile ribadire che essendo la riunione “aperta” avete la facoltà, se lo volete, di ampliare e invitare a vostra discrezione gli inviti.

 

Salerno, 7/1/2020

 

Per l’associazione Memoria in Movimento

Angelo Orientale

 

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