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Maledetti Pacifisti

Inviato da Angelo Orientale il

L’incontro si terrà il 14 dicembre alle ore 18.00 presso la Casa del Volontariato di Salerno in via F. Patella n. 2 (all’altezza di Corso Vittorio Emanuele 90).

Nell’attuale situazione difficile situazione internazionale non potevamo non discutere di Pace con chi la guerra ha provato a raccontarla nel modo più crudo ovvero, parafrasando l’autore, merda, sangue, morte e dolore.

Nico Piro

Nico Piro è un giornalista e blogger italiano, inviato speciale del TG3. Ha iniziato a lavorare come giornalista alla fine degli anni ottanta per testate giornalistiche locali di Salerno, sia su carta stampata, quanto sia in radio e televisione. Nel 1994 inizia a collaborare con il quotidiano il manifesto. Alla fine degli anni novanta lavora al quotidiano Corriere del Mezzogiorno, il regionale del Corriere della Sera in Campania.

 

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Sinossi del libro

«No non ci sono riuscito nemmeno questa volta a restarmene fermo. Non potevo più guardare lo spettacolo in corso da oltre due mesi: opinionisti con l’elmetto, commandos in cravatta, generali della domenica, indignados sartoriali che fanno di tutto per venderci la guerra e la sua necessità, per disprezzare la pace (quella che da settant’anni ci garantisce il benessere in cui viviamo).

Sono piazzisti del conflitto, hanno un preciso marketing, una narrazione con la sua trama e i suoi protagonisti. Questo racconto ipnotico va smontato e ricondotto a quello che è: un modo per piazzarci un prodotto di cui possiamo ampiamente fare a meno.

Tutto ciò accade mentre generali veri (gente che ha guidato truppe in battaglia) e giornalisti che hanno camminato su strade tappezzate di cadaveri mettono in guardia contro una possibile terza guerra mondiale, contro la propaganda e il Pensiero Unico Bellicista negazione di ogni dissenso.

Così mi è venuto in mente di scrivere un libricino su “Come Difendersi dal Marketing della Guerra” per aiutarvi a non farvelo vendere questo conflitto, come le caramelle che vi aspettano alle casse del supermercato e vi fanno gli occhi dolci convincendovi a comprarle.

 

Non sono un medico, non sono un politico, sono un giornalista. Il mio pezzettino, la mia gocciolina, è provare a raccontare la guerra per quello che è: merda, sangue, morte e dolore».

Nico Piro, inviato di guerra per il Tg3, racconta il conflitto da una posizione per lui insolita: dal 2019 non può più entrare in Ucraina e quindi, da Mosca, ragiona e scrive in queste pagine, con penna affilata, sulla vendita del “prodotto guerra” da parte dei politici e del loro apparato mediatico, disperatamente impegnati a piazzare il conflitto a un’opinione pubblica che non ne vuole sapere nulla ed è schierata – lo dicono i sondaggi – con la pace.

Di fronte alla violenza verbale degli opinionisti con l’elmetto, al sorgere di un pensiero unico bellicista, lo scopo di questo pamphlet è smontare la narrazione delle guerre che ci stanno spacciando come male necessario dall’alto valore morale.

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